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Il Domaine de la Renardière nasce nel 1990 a Pupillin, in pieno Jura viticolo, grazie alla visione di Jean-Michel Petit.Dopo gli studi in agronomia ed enologia, Jean-Michel lavora con Marcel Deiss in Alsazia, dove approfondisce l’importanza del suolo come matrice espressiva, e in Borgogna, dove affina la mano su precisione e vinificazione pulita. Due tappe che lo segneranno a fondo.
Tornato nel Jura, costruisce il domaine da zero: oggi 7 ettari in regime di agricoltura biologica certificata, coltivati manualmente su marne rosse, blu e grigie, a 450 metri di altitudine.La filosofia è chiara: lavoro artigiano, nessuna forzatura, grande rispetto del ciclo della vite e dell’annata.
In cantina, fermentazioni spontanee, legni neutri, pochissima solforosa, nessuna chiarifica o filtrazione. Le vinificazioni si adattano alle uve e al suolo, con attenzione certosina all’equilibrio tra ossidazione controllata e vini ouillé, più tesi e vibranti.
I suoi vini – da Chardonnay, Savagnin, Trousseau, Poulsard e Pinot Noir – sono territoriali, vivi, profondi, capaci di esprimere lo spirito ruvido ma elegante del Jura, senza mediazioni.
Jean-Michel Petit è uno di quei vignaioli silenziosi che fanno scuola senza proclami.La Renardière è Jura autentico, fatto di pensiero, suolo e coerenza.
Ploussard 2019 è il rosso più leggero e trasparente del Domaine de la Renardière, vinificato da Jean-Michel Petit con mano delicata e visione contadina. Le uve provengono da vecchie vigne su marne rosse e sabbie leggere attorno a Pupillin, cuore dello Jura, coltivate in biologico certificato, lavorate solo a mano.
Vinificazione spontanea, macerazione breve e gentile, fermentazione in acciaio, poi affinamento in vecchie botti per circa un anno. Zero filtrazioni, niente chiarifiche, solforosa minima. L’obiettivo è lasciar parlare il frutto, il suolo e l’annata.
Nel bicchiere è chiaro, fresco, fragranza pura: frutti rossi croccanti, melograno, rosa canina, pepe bianco. Bocca fluida, con grip minerale, tannino lieve e una scia sapida che invita al sorso.
Ploussard 2019 è Jura nudo, senza maschere. Un rosso sottile ma vibrante, che vive di trasparenza, terra e misura.