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Nel cuore della Val di Chiana, su una collina ventilata di Cortona, Stefano Amerighi ha costruito un progetto agricolo vero, profondo, radicale. Non un’azienda, ma un ecosistema: vigne, ulivi, cereali, orto, animali. Tutto coltivato in biodinamica certificata, tutto pensato per restituire vita e identità alla terra.
Stefano lavora la Syrah con l’ambizione di esprimerne l’anima più territoriale, lontana da modelli tecnici o internazionali. Selezione massale da cloni della Valle del Rodano, vinificazione in cemento grezzo, fermentazioni spontanee con uva intera, nessuna chiarifica né filtrazione. Affinamento lungo in legni neutri e tini di cemento, sempre rispettando i tempi del vino, mai forzandoli.
La sua è una Syrah agricola, viva, dinamica, capace di unire freschezza, grip e profondità. Non cerca la potenza, ma l’equilibrio tra suolo, clima e gesto. Il risultato è un vino che parla toscano con accento francese, ma anima tutta sua.
Stefano Amerighi è un riferimento per chi cerca vini essenziali, vivi e senza maschere. Una voce libera, che lavora la vigna come un giardino e il vino come una responsabilità.
Con Noè Bianco 2020, Stefano Amerighi porta il suo pensiero fuori dalla Toscana, ma senza cambiare approccio. Siamo in Abruzzo, a Torano Nuovo, su suoli argilloso-calcarei, dove coltiva Pecorino in purezza in biodinamica, vinificando come sempre senza scorciatoie.
Fermentazione spontanea, breve macerazione sulle bucce, affinamento in cemento e anfora, nessuna filtrazione, solforosa al minimo. Il vino resta a contatto con le fecce fini per mesi, guadagnando materia, profondità e una tensione naturale che lo tiene in piedi senza alcun intervento tecnico.
Nel bicchiere è teso, sapido, ruvido quanto basta. Note di scorza di limone, erbe amare, pietra bagnata. Bocca compatta, spinta salina netta, finale lungo e asciutto.
Un bianco dal carattere agricolo, nudo, vivo. Il Pecorino come non l’avete mai sentito.